Ultima modifica: 6 marzo 2016
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AVID Attività di integrazione e valorizzazione delle differenze

Rispetto all’origine, possiamo individuare due tipologie di disagio scolastico: quello relazionale e quello derivante da disturbi e difficoltà dell’apprendimento. Il progetto elaborato dalle funzioni strumentali afferenti all’area propone una serie di attività rivolte contrastare ambedue le tipologie di disagio scolastico e presenta quindi un’articolazione complessa. Per la realizzazione di tali progetti si prevede la costituzione di un Gruppo Operativo Disagio Scolastico, formato dalle Funzioni strumentali, di referenti e da specialisti volontari.

 

PRIMA PARTE: DOCUMENTO DI SINTESI

DSA/BES

Progetto integrato d’intervento sui disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) e i BES.

Individuazione casi a rischio

  1. Screening ad ottobre/novembre: ultimo anno scuola dell’infanzia, primo anno scuola primaria, primo anno scuola media (per le medie, schede di presentazione delle elementari/prove MT per le medie).
  2. Avvio laboratori: novembre- marzo saranno condotti da insegnati formati, con cadenza settimanale in orario scolastico. Sarà allestita un’aula per i laboratori.
  3. Secondo screening: aprile
  4. Segnalazione casi a rischio alle famiglie

Organizzazione sportello dislessia

Raccordo con i servizi specialistici, consulenza docenti e genitori.

dove: scuola Da Vinci

Orario: 2 ore settimanale a partire da ottobre fino a maggio per un totale di ore 64.

Chi: referente DSA, psicologhe volontarie.

 

Corsi di formazione d’approfondimento docenti su DSA e BES per i due ordini di scuola.

Orario 3 incontri pomeridiani di 2 ore per ogni corso per un totale di 12 ore ad Gennaio/Febbraio.

Dove: scuola Da Vinci

Chi: referente DSA, psicologhe volontarie.

 

Incontri tematici con i genitori di alunni DSA

Orario: 3 incontri pomeridiani di 2 per un totale di 6 ore ad ottobre/novembre

Dove: scuola Da Vinci

Chi: referente DSA, psicologhe volontarie

Vedi allegato N.1 per informazioni più dettagliate.

 

Disagio scolastico

Corso esperienziale di formazione sull’ascolto e l’ed. socioaffettiva per docenti

Orario 3 incontri di due ore per ogni ordine di scuola per un totale di 12 ore ad ottobre/dicembre

Obiettivi: fornire gli strumenti per buone prassi in classe.

Chi: funzione strumentale Disagio

Vedi allegato N.2 per informazioni più dettagliate.

 

Sportello ascolto

Orario: 3 ore settimanali a partire da ottobre fino a maggio, per un totale di circa 96 ore.

Chi: referente DSA e psicologhe volontarie

Dove: scuola Da Vinci

 

Progetto genitori

 Papà e mamme a scuola, corsi esperienziali sulla genitorialità.

Corso di secondo livello per il gruppo di genitori che hanno già frequentato lo scorso anno

Orario: 25 incontri di 2 ore a partire da ottobre per un un totale di 90 ore.

Corso di primo livello per l’a. sc. 2015-16.

Chi: funzione strumentale Disagio

Orario: 15 incontri pomeridiani di 2 ore a partire da ottobre per ogni corso per un totale di 60 ore.

Chi: Funzione Strumentale Disagio.

Vedi allegato N.3 per informazioni più dettagliate.

 

Vincenzo Di Napoli, Ilaria Serafini

 

SECONDA PARTE: ALLEGATI DELLE SINGOLE ATTIVITA’

ALLEGATO N.1

PROGETTO INTEGRATO DI INTERVENTO PRECOCE

 SUI DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO (DSA)

 (disturbi della lettura, disturbi della scrittura, disturbi del calcolo, difficoltà di comprensione del testo, difficoltà di soluzione di problemi matematici.)

I disturbi specifici dell’apprendimento come la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia, rappresentano una quota significativa delle difficoltà d’apprendimento(circa il 4-5% della popolazione scolastica, secondo le ricerche più recenti). La letteratura internazionale sull’argomento è concorde nell’indicare nella precocità dell’individuazione del disturbo uno degli indici più significativi di successo per il trattamento e il recupero. Da ciò discende la necessità di organizzare un’attività di aggiornamento per i docenti e di monitoraggio ed intervento precoce nei vari ordini di scuola, in modo da garantire il successo formativo  a questi alunni. La scansione del progetto prevede la divisione degli alunni in tre fasce in base ai diversi obiettivi: prima fascia composta dai bambini del terzo anno della scuola dell’infanzia e delle classi prime e seconde della scuola primaria; seconda fascia:  alunni delle classi terze, quarte e quinte della scuola primaria;

Terza fascia: alunni delle classi prime, seconde e terze della scuola secondaria di primo grado.

DESTINATARI

I docenti e gli alunni delle scuole in rete sono divisi in tre fasce, in base ai diversi obiettivi:

Prima fascia: docenti e bambini del terzo anno della scuola dell’infanzia e delle classi prime e seconde della scuola primaria.

Seconda fascia: docenti e alunni delle classi terze, quarte e quinte della scuola primaria.

Terza fascia: docenti e alunni delle classi prime, seconde e terze della scuola secondaria di primo grado.

OBIETTIVI

Prima fascia:

  1. Individuazione precoce di alunni con difficoltà di apprendimento.
  2. Interventi di recupero sui casi a rischio.
  3. Coinvolgimento delle famiglie.

Seconda fascia:

  1. Interventi di abilitazione e compensazione con alunni che presentano difficoltà di apprendimento.

Terza fascia:

  1. Interventi di tipo metacognitivo e di compensazione con alunni che presentano difficoltà di apprendimento.

 ATTIVITA’-CONTENUTI

-Area didattica:

  1.  Osservazione e valutazione dell’apprendimento (screening di base).
  2.  Osservazione e valutazione dell’apprendimento (screening avanzato)
  3.  Intervento educativo di abilitazione
  4.  Intervento educativo di compensazione
  5. Intervento metacognitivo

-Area dell’aggiornamento:

Organizzazione di percorsi di in/formazione di base in collaborazione con i servizi specialistici dell’USL su i seguenti argomenti:

  1.  Modelli evolutivi e cognitivi della lettura, della scrittura e del calcolo.
  2.  I disturbi della lettura, della scrittura e del calcolo.
  3.  modelli evolutivi e cognitivi della comprensione del testo e della risoluzione di problemi matematici
  4.  le difficoltà di comprensione del testo e di risoluzione dei problemi matematici

 

METODOLOGIA-TEMPI

AREA DIDATTICA (incontri con docenti, attività con gli alunni).

-Disturbi di apprendimento:

Prima fascia:

 fase uno: screening di base (dicembre-gennaio)

 fase due: interventi sui casi a rischio (febbraio – aprile)

 fase tre: screening avanzato (aprile)

 fase quattro: segnalazione (maggio-giugno). Solo per gli alunni che mantengono difficoltà dell’apprendimento.

Seconda fascia:

 fase uno: screening avanzato (ottobre-dicembre)

 fase due: interventi di abilitazione e compensazione (novembre-gennaio; aprile-giugno)

Terza fascia:

 fase uno: screening di base  (novembre-dicembre)

 fase due: : interventi metacognitivi, di compensazione e di sussidio (gennaio-aprile)

 fase tre: screening avanzato (maggio).

 

AREA DELL’AGGIORNAMENTO

Gli incontri di formazione di base:Ottobre-Settembre

DURATA TEMPORALE

Anni scolastici 2015/16-2016/17-2017/18

FASI OPERATIVE

Le attività si svolgono nelle fasi indicate in tutti i tre anni, con modifiche di alcuni contenuti (ad esempio, i temi degli incontri d’aggiornamento).

 RISORSE UMANE

Referenti della scuola, Gruppo Operativo DSA (G.OP. DSA) formato da insegnanti dei tre ordini di scuola e da specialisti.

BENI E SERVIZI

Risorse logistiche: aule delle scuole, auditorium scuola “Da Vinci” per le attività di aggiornamento

Materiali e sussidi:

  • Prove e test delle abilità di base per l’individuazione dei casi a rischio.
  • Testi e sussidi informatici per gli interventi di abilitazione e compensazione.
  • Materiale di facile consumo.

Vincenzo Di Napoli

 

ALLEGATO N.2

 SEMINARIO DI FORMAZIONE

CAPIRE IL DISAGIO E LA COMUNICAZIONE EFFICACE

L’idea di base di questo seminario formativo è che l’individuo sia una totalità integrata della sfera cognitiva e di quella emotiva e che nell’apprendimento vi sia un’osmosi fra queste due sfere. Non è possibile scindere due componenti le quali s’influenzano a vicenda.

Finalità

Fornire ai partecipanti gli strumenti per esplorare il disagio scolastico e per attivare un’educazione socioaffettiva, accanto a quella rivolta alla sfera cognitiva.

Obiettivi

  • Esplorare il disagio infantile e adolescenziale.
  • Formare l’insegnante come facilitatore del processo relazionale.
  • Individuare un percorso formativo basato sull’analisi degli stili di vita individuali.
  • Migliorare l’approccio con la classe partendo dalla coscienza che gli alunni non apprendono tutti con le medesime modalità e gli stessi tempi.

Aree problematiche su cui intervenire

  • Relazione insegnante – alunno
  • Relazione alunno – alunno
  • Relazione alunno con se stesso
  • Relazione insegnante – insegnante
  • Relazione insegnante – istituzione.

Metodologia

Il seminario si articola secondo un metodo integrato dei seguenti componenti:

  • Analisi Transazionale
  • Tecniche di risoluzione dei conflitti
  • Teoria della comunicazione interpersonale
  • Circle – time
  • Strumenti di valutazione del disagio scolastico

Il seminario avrà carattere esperienziale, al fine di ottenere una partecipazione attiva e si strutturerà in attività di role playing, simulate, esperienze di gruppo guidate. Di conseguenza sarà formato un gruppo di lavoro tra dieci e quindici partecipanti.

IL SEMINARIO NON SARA’ ATTIVATO SE LE ISCRIZIONI SARANNO MENO DI DIECI.

Tempi e durata

Il seminario avrà la durata di sei ore, divise in 3 incontri di due ore.

Vincenzo Di Napoli

 

SOMMARIO DEGLI ARGOMENTI E DEI TEMI DEL SEMINARIO 

PRESENTAZIONE DEL SEMINARIO 

LA MOTIVAZIONE

La scala dei bisogni di Maslow

Le teorie cognitive 

LA COMUNICAZIONE EFFICACE

I postulati della comunicazione secondo la teoria pragmatica

Analisi Transazionale: la comunicazione interpersonale sana e quella patologica

Strumenti: Griglia di rilevazione del processo interattivo

TECNICHE DI RISOLUZIONE DEI CONFLITTI

Relazione insegnante – alunno

Messaggi io e messaggi tu e le barriere alla comunicazione

Ascolto attivo 

CIRCLE TIME

Relazione alunno – alunno: il gruppo di discussione

 

IL DISAGIO SCOLASTICO

Fattori determinanti:

  • Socioeconomici e socioculturali
  • Intrinseci all’istituzione scolastica
  • Legati alle dinamiche familiari
  • Individuali: disturbi specifici dell’apprendimento
  • Relazione tra i diversi fattori

Il trattamento dei disturbi dell’apprendimento scolastico (linee guida)

Strumenti di monitoraggio:

  • Test del disegno della famiglia
  • TVD test di valutazione del disagio e della dispersione scolastica
  • SEDS test dei problemi comportamentali ed emozionali
  • Deficit di attenzione/iperattività: scale SDAG e SDAI per l’individuazione dei comportamenti di disattenzione e iperattività.

ALLEGATO N. 3

PAPA’ E MAMME A SCUOLA

Progetto genitori

Tipologia utenti

Genitori alunni delle prime della scuola media e delle quinte della scuola elementare

Referente

Vincenzo Di Napoli

Operatori

Referente e specialisti volontari

Finalità

 Creare un’immagine positiva e accogliente della scuola in, quanto spazio di crescita genitoriale e di incontro delle diverse istanze educative

Obiettivi

  1. Aumentare la competenza e la sensibilità psicopedagogica dei genitori.
  2. Fornire ai genitori gli strumenti per una comunicazione efficace.
  3. Fornire ai genitori un punto d’ascolto per i problemi educativi.
  4. Creare un rapporto positivo tra la scuola e i genitori.
  5. Coinvolgere in modo stabile i genitori nelle attività della scuola.

 

Descrizione del progetto

Le attività si articolano in una prima parte di quattro incontri in plenaria di sensibilizzazione, condotti comunque con modalità esperienziale e in una seconda parte in cui i genitori si dividono in gruppi d’approfondimento di circa 15/18 persone, secondo una metodologia attiva di lavoro, in cui il conduttore del gruppo fungerà da facilitatore dei processi relazionali.

I quattro incontri avranno la seguente scansione:

  1. Essere genitori oggi. Riflessioni sul ruolo, i bisogni, le competenze, i compiti dei genitori
  2. Essere ragazzi e ragazze oggi. Spunti sul crescere.
  3. L’educazione, i genitori e i figli. In questo incontro saranno anche presentati i percorsi successivi nel piccolo gruppo, gli obiettivi e la metodologia, in modo da raccogliere nell’incontro successivo le adesioni.
  4. La comunicazione in famiglia. Tra dialogo e conflitto.

Subito dopo si formeranno i gruppi di lavoro che inizieranno i rispettivi percorsi. In ultimo si terrà un’altra riunione plenaria in cui ogni gruppo presenterà i risultati raggiunti e si tireranno le conclusioni di tutto l’itinerario.

 

Saranno attivati i seguenti percorsi nei piccoli gruppi:

  1. SEMINARIO DI FORMAZIONE: la comunicazione efficace. Tempi: 15/20 ore.
  1. INCONTRI TEMATICI DI COUNSELLING: i temi possono scaturire dalle richieste dei genitori. Tempi: variabili secondo le richieste (orientativamente 18 ore.)

Durata

Dalla prima settimana di Febbraio alla fine di Aprile per complessive 50 ORE (10 ore per gli incontri di sensibilizzazione, 40 ore di attività per i gruppi d’approfondimento) più  10 ore di progettazione).

Spazi

  • Auditorium per le riunioni plenarie nel mese Febbraio e per la riunione plenaria finale.
  • Aula senza banchi con sedie disposte a cerchio per gruppi di 15/20 persone da Marzo a fine Aprile.

Strumenti, materiali di supporto

  • Videoproiettore digitale
  • Schermo di proiezione
  • Aula con dotazione LIM

 Monitoraggio delle varie fasi

In itinere dopo la prima plenaria e a conclusione dei percorsi dei gruppi con test e questionari.

Vincenzo Di Napoli

Alllegati

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