Ultima modifica: 17 gennaio 2013
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Educazione alla legalità

verso una scuola amica_logo

Educazione alla legalità e Verso una scuola amica dei bambini e dei ragazzi

Referenti progetto:

Annalisa Specchierla (Scuola primaria Collodi)

Cinzia Ciulli (Scuola secondaria di 1° grado Da Vinci)

Istituto Comprensivo Lucca 2

educazione alla legalita
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Premessa

L’educazione alla legalità è una disciplina trasversale che impegna tutti i docenti di ogni ordine e grado scolastico dell’Istituto Comprensivo finalizzata alla formazione del buon cittadino, una persona che stia bene con sé e con gli altri, responsabile, partecipe alla vita sociale e solidale, che conosca le problematiche ed i pericoli del mondo che la circonda per imparare a prevenirli o tentare di risolverli. Agli alunni non viene richiesto di memorizzare leggi e regolamenti, quanto piuttosto di confrontarsi tra pari e/o con esperti su tematiche sociali, in particolare relative alla loro età, per continuare a lavorarci in classe attraverso lo studio delle varie discipline; così nell’ora di scienze si studierà l’apparato respiratorio collegato all’intervento sul tabagismo, mentre con gli insegnanti di arte si parla di graffiti artistici in contrapposizione alle scritte vandaliche, e, con gli insegnanti di italiano si affrontano testi letterari riguardo la mafia per poter capire meglio cosa sia questa associazione criminale presentataci dalle forze dell’ordine.

Verso una scuola amica” presenta un itinerario che via, via si articola e si amplia nella forma e nel contenuto, a seconda dell’ordine di scuola (infanzia, primaria, secondaria).

L’obiettivo principale è quello di diffondere e attuare quotidianamente, con contenuti e modalità di lavoro adeguati alle diverse fasce di età,  la Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza.

Molteplici sono gli ambiti di intervento comuni come l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri e degli alunni  diversamente abili,le iniziative di sportelli per l’ascolto dei genitori, le iniziative di solidarietà, la valorizzazione degli spazi scolastici, la comunicazione e la partecipazione dei genitori alla vita della scuola, i rapporti con enti e associazioni.

Il nostro istituto dall’anno scolastico 2007-2008 è per altro capofila di una rete provinciale per la legalità che coinvolge altre 5 scuole di ordine diverso con cui sono stati realizzati progetti comuni.

Progetto 

Si tratta di un progetto di Istituto che prevede quindi attività differenziate in base all’età degli alunni, i quali fin dalla scuola dell’infanzia saranno abituati a lavorare con le life skills, poiché ciascuna fa riflettere sulla necessità di raggiungere una buona convivenza. Alla scuola dell’infanzia e alla primaria le sezioni e le classi inizieranno ad affrontare tematiche sociali che riguardano in particolare il mondo dei bambini, per arrivare negli ultimi anni della secondaria a confrontarsi anche con esperti, esterni alla scuola, su problematiche inerenti la legalità che spaziano dall’uso corretto della rete al lavoro minorile, dall’evasione fiscale alla sicurezza.

Destinatari 

Gli alunni di tutte le classi dell’Istituto coinvolti, in base alla programmazione dei singoli team e Consigli di Classe, in misura e modalità differenti nelle varie attività organizzate durante l’anno.

Finalità e obiettivi

Se le finalità e l’approccio comune a tutti i plessi dell’Istituto  è quella di formare persone responsabili con un profondo senso civico, gli obiettivi sono strettamente collegati alle singole attività. In generale si lavora per:

  • approcciarsi alle regole della convivenza democratica;
  • favorire la cooperazione, la condivisione e la responsabilità;
  • educare alla diversità;
  • prevenire comportamenti scorretti e lesivi nei confronti di sé e degli altri; 
  • educare al rispetto dei beni comuni; 
  • prevenire specificatamente dipendenze;
  • prender coscienza di eventuali pericoli;
  • promuovere la partecipazione alle scelte della società civile

Attività-contenuti

Gli insegnanti affrontano in classe nell’ottica delle life skills le regole della convivenza civile a partire dalle regole di classe/ regolamento scolastico, per passare alla Dichiarazione dei diritti del fanciullo, alla Dichiarazione universale dei Diritti dell’uomo, a tematiche quali per esempio bullismo, cyberbullsmo, vandalismo, dipendenze varie, mafia, lavoro nero, educazione all’affettività, in modo che gli alunni sviluppino senso critico, piuttosto che la capacità di prendere decisioni,  risolvere un conflitto, comunicare efficacemente, mostrarsi empatici.

Per le iniziative specifiche dell’anno in corso si veda il calendario delle iniziative.

Metodologia-tempi:

  • assemblee a classi aperte
  • lavori di gruppo
  • partecipazione concreta ad iniziative di solidarietà
  • discussioni guidate
  • approfondimenti attraverso ricerche in rete o in biblioteca sui temi proposti
  • visione di filmati
  • rappresentazioni teatrali
  • elaborazione e somministrazione di questionari
  • attività di studenti tutor tra classi diverse anche di altri ordini
  • incontri con gli esperti
  • produzione di elaborati scritti, grafici o materiali.

Nella scuola dell’infanzia il progetto si inserisce nelle attività quotidiane.

Nella scuola primaria i percorsi vengono attuati in vari momenti dell’anno in modo interdisciplinare

Nella scuola secondaria i tempi variano da poche ore a svariati mesi, talvolta lo stesso progetto può esser ripreso nel corso degli anni cambiando obiettivo specifico, ad es. il progetto di prevenzione alle dipendenze prevede prima il tabagismo, poi l’alcolismo ed infine l’uso di stupefacenti.

Risorse umane

Oltre agli insegnanti delle varie discipline il progetto si avvale della collaborazione di esperti quali i rappresentanti delle forze dell’ordine: Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Postale, Guardia di Finanza; Magistratura, Medici, Psicologi, rappresentanti di associazioni come Unicef, Amnesty International,  Ce.I.S., Associazione Partigiani, Lucca comics and games; sindacalisti; artisti.

Per  i progetti della Rete provinciale della legalità l’Istituto collabora con le scuole partner, ovvero:

Istituto comprensivo via Lenci, Viareggio; Istituto comprensivo Camaiore 3, Capezzano Pianore; Istituto comprensivo Altopascio; Istituto di istruzione superiore Simoni, Castelnuovo; Istituto di istruzione superiore Civitali, Lucca

Beni e servizi

Risorse logistiche: aule delle scuole, auditorium scuola secondaria di primo grado “Da Vinci” equipaggiati di lim, videoproiettori, sistema audio, microfoni, telecamere. In alcuni casi è necessario un servizio di trasporto dagli altri plessi verso il suddetto auditorium o dei gruppi classe al luogo dell’attività (teatro, piazza,…)

Materiali e sussidi

  • testi vari;
  • filmati;
  • materiale di facile consumo.

Modalità di diffusione dei risultati

Oltre alle relazioni dei Consigli di Classe è possibile realizzare;

  • riprese degli incontri;
  • cartelloni testimonianti l’esperienza svolta;
  • partecipazione ad eventi pubblici;
  • presentazione sul sito web della scuola;
  • pubblicazione articoli.

Modalità di monitoraggio

Per il percorso “Verso una scuola amica dei bambini e dei ragazzi”, entro novembre, è previsto un incontro dei rappresentanti della Commissione Provinciale con i referenti delle scuole partecipanti per comunicazioni sulle procedure da attuare.

Alla fine dell’anno scolastico  (maggio/giugno)  la Commissione, in un incontro con ogni referente del progetto e con il Dirigente Scolastico, valuta la documentazione che dovrà presentare le iniziative e le innovazioni messe in atto nell’ambito del percorso.

L’attestazione di Scuola amica viene rilasciata se dalla documentazione presentata risulta che la scuola ha messo in atto i processi richiesti.

I docenti delle discipline interessate direttamente al progetto specifico possono somministrare verifiche  o monitorare interesse e profitto degli alunni discutendo con loro dell’argomento ed eventualmente prendendo visione degli elaborati prodotti.

Materiale didattico prodotto

  • elaborati scritti e/o grafici su supporto cartaceo o informatico;
  • interviste filmate;
  • articoli pubblicati su quotidiani;
  • fotografie e video.